A PROPOSITO DEI “ BUCHI NERI”

Gaetano… 
Abbraccio Filippo, ho letto un post tuo di Eugenio e si parlava di Giove.
Giove prima era un sole e poi un buco nero ? Ma come può essere…

Filippo:
http://solexmalidiomauniversale.blogspot.it/search…
A proposito dei buchi neri

Filippo:
Nella gloriosa opera DAL CIELO ALLA TERRA, trasmessa dal nostro caro e amato Eugenio, molti scritti sotto il nome del CENTRO STUDI FRATELLANZA COSMICA, sono stati esaudienti nel trasmetterci quella conoscenza astronomica come i nostri Fratelli dello Spazio hanno realizzato per Volontà Superiore.
A risposta di questa domanda:

A PROPOSITO DEI “ BUCHI NERI”

(Corpi celesti invisibili che – la scienza dice – non emettono luce).

La scienza dice che essi sono “ il risultato delle ultime luci dell’evoluzione di una stella di grande massa, nella quale queste fonti d’energia nucleare si sono esaurite”.
La scienza dice pure che “una stella nasce quando una nube d’idrogeno ed altri materiali, per effetto della gravità, comincia a contrarsi. La contrazione continuerebbe all’infinito se non si mettesse in gioco qualche altro fattore. Però l’idrogeno, ad un certo punto, inizia un processo di fusione che produce alte temperature e arresta il processo di contrazione.
Questa fase può durare miliardi di anni. Poi l’idrogeno viene a mancare , diminuendo il calore generato, la forza di gravità prevale su tutte le altre e la stella si contrae catastroficamente, producendo un collasso gravitazionale. Nel collasso. . . la materia viene stropicciata in una sfera di una decina di miglia (se la stella avesse la grandezza del nostro sole) e la forza di gravità e fosse centinaia di bilioni di volte quella della Terra. Qualsiasi cosa cade dentro del suo raggio d’azione rimane imprigionata per sempre… . Nemmeno la luce ha la forza sufficiente per uscire fuori dalla trappola del “buco nero”. Un getto di raggi luminosi , a esso diretti, non viene riflesso,ma bensì rimane intrappolato: da qui proviene la definizione di “buco nero…”

CAMPI MAGNETICI E LOGICA POLIVALENTE

E’ da evidenziare che, in questa descrizione della “nascita” e “morte” di una stella, si parla di : “grande massa” “energia termonucleare”, “forza di gravità”, “il processo di fusione”, “alte temperature”, “generatore di calore”, “contrazione della materia” e di “collasso gravitazionale”.
Non si parla di : “linee di forze magnetiche”, “campi di forza”, “connessioni elettromagnetiche”, “vibrazioni energetiche”, “frequenze di diverse intensità”, “corrente di corpuscoli d’energia”.
Cioè, si parla degli effetti che l’attività di una stella produce sul piano astrofisico della materia, e non delle cause che generano tali effetti.
Questi “buchi neri” sono, in definitiva -dice la scienza-, “corpi invisibili”, materia che non emana luce e sì le radiazioni”.
A mio parere, questa è una contraddizione di termini, e mi spiego : tutta la materia, sia astrofisica o biofisica, non è altro che energia, ossia una fonte di radiazioni; radiazioni che manifestano una gamma di vibrazioni a livelli differenziati, che intrecciandosi e fondendosi in “ determinati punti d’ incontro” creano la causa affinché si concretizzi ciò che all’inizio non è altro che energia.
Questi “punti d’incontro” sono gli astri, le stelle o i soli.
Gli astri, altro non sono che il risultato della propagazione radiale di una miriade di connessioni elettromagnetiche , che emettono a sua volta vibrazioni che si moltiplicano a scala e si dividono in frequenze di varie intensità.
E’ questa varietà dell’intensità di frequenza, ciò che determina il campo di forza magnetica , inoltre alla dimensione spazio-temporale e la “vita” di ognuno dei corpi celesti, in quanto alla materia.
La materia, in definitiva, non è altro che una fonte di radiazioni elettromagnetiche , caratterizzata da un determinata lunghezza d’onda.
In tutto l’Universo non esiste nessun corpo materiale che, essendo energia, non emetta radiazioni…
Abbraccio tutti
Filippo Bongiovanni

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