IL CASO DI USTICA E ANCORA SU ETTORE MAJORANA

Quanto ho vissuto sulla strage di Ustica
Lungo il cammino storico dell’opera Messianica di Eugenio, ci siamo incontrati anche con questa pagina. Secondo Lui e noi, poteva essere evitata questa strage, se avessero prestato e dato ascolto, come in tante, tantissime altre volte, a quanto gli uomini sono stati chiamati dinnanzi alle proprie responsabilità …Si..,si… poteva essere evitata questa strage…Il ricordo e il rispetto più profondo alle vittime e alle proprie famiglie che attendono ancora LA VERITA’.
Ecco cosa e come accadde:
 
Falco Accame, Ammiraglio e politico italiano, parlamentare nella legislatura «76-79».Così scriveva ad Eugenio.
«Caro Sig. Siragusa la ringrazio molto per il cortese invio del materiale. Seguo sempre la questione, quindi, grazie se vorrà tenermi al corrente». (2 Luglio 1982)
Così l’Onorevole Falco Accame in una lettera scritta di suo pugno risponde ad Eugenio Siragusa che gli aveva inviato dei documenti relativi ai rapporti tra aerei terrestri e mezzi extraterrestri, ed in particolare modo il seguente messaggio:
AVVERTIMENTO DEI PILOTI EXTRATERRESTRI AI PILOTI CIVILI E MILITARI DI TUTTE LE NAZIONI DELLA TERRA
Crediamo opportuno comunicarvi che i nostri veicoli spaziali che voi terrestri chiamate Dischi Volanti, sono mossi da una potente energia fluttuante, sconosciuta da voi e dagli scienzati del vostro pianeta.
Vi esortiamo, fraternamente, per la vostra incolumità e per la sicurezza dei passeggeri che trasportate con i vostri aerei, di non eccedere nella curiosità, e di evitare assolutamente, di inseguirci e di mettervi sulla nostra scia di volo.
Principalmente ci rivolgiamo al cieco senso di irresponsabilità degli uomini preposti al comando degli aerei militari incaricati di intercettare i nostri mezzi spaziali, di avvicinarli il più possibile per fotografarli o abbatterli. Esortiamo anche voi, cari fratelli, a non farlo per il vostro bene e per la nostra tranquillità di coscienza.
Noi ci facciamo notare ben volentieri e con tutte le necessarie precauzioni, ma voi, non fate altrettanto e spesso, la vostra assurda zelanteria vi procura gravi e mortali incidenti.
A parte il fatto che i nostri mezzi possono raggiungere velocità per voi impossibili ed inconcepibili, le vostre armi, qualunque esse siano non potranno mai incidere sull’assoluta sicurezza dei nostri mezzi, né possono mettere in pericolo le nostre esistenze.
E’ invece estremamente pericoloso per voi e per i vostri aerei incalanarvi nella scia dei nostri mezzi spaziali in navigazione.
Sappiate voi, e lo sappiano pure i vostri scienziati, che i nostri mezzi viaggiano nel vuoto assoluto e alla velocità della luce usando la stessa energia che consente ai corpi celesti, compresi i pianeti del Sistema Solare, a rimanere nello spazio cosmico in un perfetto stato antigravitazionale rispetto agli altri pianeti.
Ancora voi, ed in modo particolare i vostri scienziati, non conoscete la titanica energia che sovrasta le zone sino ad oggi esplorate dai vostri satelliti artificiali. L’imprigionamento e l’asservimento di tale energia è per noi possibile e facilmente attuabile grazie a speciali apparecchi che ci consentono tale operazione, già da molti millenni. Inoltre questa energia viene da noi condensata a nostro piacimento e a seconda del potenziale di poiezione richiesto dalle circostanze.
La spinta di proiezione dei nostri mezzi spaziali è quindi regolabile, e noi la portiamo agli estremi limiti quando ci incontriamo con i vostri apparecchi, per questi due principali motivi:
A) Consentire al vostro potere visivo di osservarci e alla vostra inteliggenza di dedurre.
B) Evitare il più possibile l’allargamento dell’alone energetico al fine di annullare un eventuale scontro di esso con i vostri aerei.
Però spesso succede che indirizzate i vostri aerei sui nostri mezzi costringendoli ad accelerare la spinta di proiezione e, quindi, il conseguente allargamento dell’alone dell’ energia fluttuante.
Da ciò nascono gravi evenienze che possono indurvi in situazioni estremamente pericolose ed anche mortali. Investire anche il residuo di energia ancora in un relativo stato di condensazione, che viene lasciata dai nostri mezzi, comporta per i vostri aerei la completa disintegrazione, e quindi la vostra sicura morte. Perciò vi invitiamo, con fraterno amore, a non avventurarvi con incoscienza a tali imprese, e vi esortiamo, con spirituale affetto, a rallegrarvi dei nostri incontri, così come ce ne rallegriamo noi, con serenità e pace in cuore.
Noi vogliamo solo aiutarvi a spronarvi a farvi intendere la nostra coscienza e la nostra Santa Missione di Bene Universale e di Verità Divina.
Noi edifichiamo i presupposti ideali per il Santo Avvento della Giustizia Celeste per Volontà Santa di Dio. Noi veniamo da voi sulla Terra animati dal Suo Santo Amore e dalle Sue Sacre Leggi. Ravvedetevi!
State attenti e consigliati.
Questo vi abbiamo comunicato tramite la nostra mente sulla Terra per avvertirvi e rendervi consapevoli. La Pace e la Serenità siano su Voi e su tutta l’umanità.
Dagli Extraterrestri
in fede Eugenio Siragusa
18 Giugno 1963
Pregiatissimo
Onorevole Accame,
in riferimento alla vostra del 2 c.m. Le invio quanto, grazie ai miei studi ho potuto desumere circa l’ultimo, tragico incidente aereo al largo di Ustica.
Eugenio Siragusa
I FATTI
(secondo la stampa nazionale):
27 Giugno 1980:
-Tirreno meridionale- aerovia “Ambra 13” punto “Condor” 94 miglia nautiche a nord di Palermo – 11 DC/9 della Compagnia ITAVIA (IH-870/I TIGI) percorre l’aerovia A/13 sulla rotta Bologna Palermo, pilotato dal comandante Domenico Gatti e dall’ufficiale pilota Enzo Fontana.
Ore 18,57’35»:
la traccia del radar del DC/9 appare sugli schermi del Centro Radio di Roma-Controllo.
Ore 18,58’11»:
la traccia dell’aereo è parallela alla traccia di un oggetto non identificato, che si trova fra 3,7 e 3,6 miglia nautiche ad ovest dell’ IH-870/I TIGI, con una velocità compresa fra 555 e 1300 km/h oltre al DC/9 non è previsto traffico aereo.
Ore 18,58’39»:
l’UFO si sposta verso est in virata dirigendosi verso la prua del DC/9
Ore18,59’45»
la traccia dell’ IH-870/I scompare dal radar come punto singolo, e per un attimo, appaiono circa quaranta tracce visibili: L’AEREO E’ DISINTEGRATO.
Ore 19,03’45»
due tracce compaiono sugli schermi, arretrate rispetto alle precedenti: nessuna spiegazione!
Tutta questa dettagliata cronologia la si apprende dal “Corriere della Sera” del 27 giugno 1981, esattamente un anno dopo la sciagura.
L’anno precedente, esattamente il 6 Ottobre, “L’Occhio” riporta: “In quell’istante, in quel punto, non rivelano ( i radar) nessun altro corpo volante”.
Perchè per un anno, è stato mantenuto questo riserbo prolungato? La Commisione NTSB ha, da parte sua, concluso l’inchiesta con queste parole: “Sulla base delle informazioni ricevute, l’aereo disintegratosi e l’OVNI (Oggetto Volante non identificato)
non sono entrati in collisione.”
E difatti è vero.
Secondo quanto propongono le mie conoscenze sui tracciatori magnetici (UFO), il disabile poteva essere evitato se il Comandante del velivolo avesse avuto conoscenza dei rischi in cui si incorre se solo si sfiora la scia di magnetismo anomalo fortemente ionizzato, lasciata da un tracciatore magnetico (UFO, disco o sigaro volante).
Se il comandante avesse mantenuto inalterata la rotta nulla sarebbe successo e il DC/9 avrebbe potuto (tranquillamente) proseguire e portare a termine il suo volo.
La virata a destra è stata dunque fatale.
Il verificarsi di questi incresciosi incidenti sarà sempre inevitabile sino a quando si ignorerà la realtà UFO ed i piloti civili e militari non avranno piena conoscenza sul comportamento da tenere in circostanze simili a quelle in cui si trovò il comandante Gatti.
A tale proposito, allego il comunicato da me divulgato (per la loro volontà) nel 1963 a favore di tutti i comandanti aerei della Terra, contenente le istruzioni necessarie.
Checchè ne pensino gli altri , esiste nel Tirreno un “Triangolo di Appoggio” (oggi ancora attivo) e molto frequentato da astronavi extraterrestri.
Ecco tutto. Io ho fatto il mio dovere. Che gli altri facciano il loro per evitare ulteriori disastri.
La saluto cordialmente.
Eugenio Siragusa
Nicolosi 21 Luglio 1982
 
 
La cronostoria di allora, di quanto accadde a livello d’informazione, e subito dopo i risvolti che si susseguirono.
E’ solo l’inizio, in seguito ci furono incontri, e conferme anche con le autorità.
Nelle prossime volte continueremo…I possibili e plausibili insabbiamenti, depistaggi, morti presunte, sospette legati a questo segreto di stato. Ci troviamo di fronte alla più grande rivelazione della storia dell’umanità. Ammettere USTICA, LEGATA ALLA PRESENZA EXTRATERRESTRE, significherebbe rivelare nei nostri cieli, la presenza vigile e costante di un’aviazione elettromagnetica proveniente dagli spazi esterni. Putroppo, in questo caso dolorosamente conlusa in una tragedia.
La posta in gioco è alta, come per esempio non si può più nascondere la dichiarazione e i fatti dell‘Apollo 11 nel 1969, quando il primo uomo sulla luna, come riporta il mio amico J.J. Benitez, parliamo di Armstrong, affermo:...VOI NON POTETE CREDERCI...Riferendosi a delle enormi astronavi extraterrestri,che si trovavano e li vedeva al bordo di uno dei crateri lunari, a se di fronte.
Perchè dico questo..? Semplice, è molto più facile, come sta circolando da qualche tempo, la teoria del falso ALLUNAGGIO,pur di occultare questa rivelazione, meglio far credere che sia tutto falso, così anche queste dichiarazioni di conseguenza sono false.
Così come anche quando i servizi segreti dicono alcune cose o vogliono far credere sullaSTRAGE DI USTICA, automaticamnte spostare il pensiero altrove, con delle falsità, pur di non ammettere la LORO PRESENZA VIVA E REALE, QUELLA EXTRATERRESTRE IN MISSIONE SULLA TERRA pr la salveza della qualità, di quello che rimane di questo genero umano,di quello che si è dinnanzi al sacrificio redento alla LUCE DI CRISTO-GESU’.
 
  USTICA: quando la verità?
Ai mezzi di comunicazione di in genere.
Al Direttore di “La Repubblica” Dr Eugenio Scalfari.
Al regista italiano Marco Risi, autore del film “Il muro di gomma” sulla vicenda di Ustica.
Da “La Repubblica” del giorno 8/4/1992
E’ la singolare tesi di un ufficiale dell’Aereonautica: USTICA, ORA SPUNTA L’UFO
Roma- E’ STATO UN UFO AD ABBATTERE IL DC9 ITAVIA
Il comandante pilota Roberto Doz sostiene che un Ufo era presente sul cielo di Ustica la sera del 27/6/1980. Inutile dire che la rivelazione non ha trovato nessuna accoglienza a Palazzo di Giustizia . Il Comandante presta servizio presso la Prima Aerobrigata di Padova.
Sia ben chiaro, la vicenda di Ustica continua a suscitare grandi polemiche perchè a più personaggi e ad altrattantio servizi segreti di mezzo mondo non preme che la verità venga alla luce.
Il cosiddetto mistero degli UFO, che non è più un mistero, continua ad interessare le cronache e sono ormai moltissimi i piloti nel mondo, civili e militari appartenenti a tutti i Paesi della Terra , che li hanno visti e che vorrebbero che tale mistero fosse svelato.
Due considerzioni importanti vanno fatte:
  1. Non è stato un UFO ad abbattere il DC9 Itavia ma purtroppo , il fatale errore del Comandante Gatti a portare il suo aereo ad imbattersi nella scia dell’alone fluttuante del tracciatore magnetico (ufo) in causa. In diversi numeri del giornale “Nonsiamosoli”, che io curo e dirigo (n°9 Ottobre 1986- n°10 Novembre 1986 – n°10 Dicembre 1988) il Comandante Doz, con curata esattezza, spiegava la dinamica dell’incidente attraverso i suoi studi e le relative conclusioni.
  2. Non è affatto vero che la tesi pubblicate su “Nonsiamosoli” non trovarono accoglienza presso il Palazzo di Giustizia o presso gli organi competenti. Subito dopo la pubblicazione dei primi due numeri venne a farmi visita,( sul mio posto di lavoro) il Funzionario della Caserma dei Carabinieri dove io risiedo, con l’esplicita richiesta scritta, fatta dallo Stato Maggiore dell’Aereonautica e dal Ministro della Difesa, di alcune copie dei suddetti giornali. A mia volta chiesi copia di detta lettera, ma per tutta risposta il Funzionario mi disse che era impossibile perchè “segreto militare”. Dovetti firmare la richiesta in questione per attestare la consegna delle copie dei giornali e non ricevetti più alcuna risposta in seguito.
    Perchè dunque ancora tanto mistero su questa faccenda?
    Perchè tanti anni trascorsi e tante ipotesi contrastanti? Perchè, ad esempio, non si reso di dominio pubblico quanto l’Onorevole Falco Accame scrisse al Signor Eugenio Siragusa, noto contattista, sul suo vivo interesse riguardo la vicenda di Ustica spiegata secondo i suoi incontri con gli extraterrestri e le cui affermazioni servirono agli studi condotti dal Comandante Doz?
    Si, Eugenio Siragusa per primo spiegò cosa accadde, trovando credito nel pilota Doz che poi spiegò tecnicamente l’accaduto. Perchè l’OnFalco Accame affermava al Signor Siragusa: “Seguo sempre la questione quindi grazie se vorrà tenermi informato?
    Perchè tanto interesse dunque?
    Perchè non si è divulgato quando i piloti di questi prodigiosi mezzi extraterrestri avevano fatto sapere, fin dal lontano 1963 tramite Eugenio Siragusa, sull’energia che muoveva le loro astronavi e sugli eventuali pericoli che sarebbero derivati a chi si fosse avvicinato troppo alle loro scie?
    In conclusione sorgono spontanee alcune domande e le rivolgo a voi “Dove sono finiti i corpi mai ritrovati delle vittime della sciagura?
    Che cosa è accaduto a quelli ritrovati? Che risultati hanno dato le autopsie?
    Per caso hanno riscontrarono nei resti del Capitano Thomas Mantell disintegratosi con il suo velivolo durante l’inseguimento a un Ufo perchè immessosi nella scia dell’alone fluttuante? Forse vi hanno rintracciato la medesima, tottale disidratazione?
    Presto molte verità da sotto il moggio verrano alla luce”. Vi ricordo che il 25 Marzo 1938 nello stesso tratto di mare dove è avvenuta la tragedia di Ustica, scomparve misteriosamente lo scienzato Ettore Majorana colui che si oppose a Enrico Fermi,perchè in disaccordo con lui sull’energia atomica. Misteriosamente scomparso per gli uomini , ma per noi che sappiamo che egli fa parte di queste superciviltà che ci visitano e stanno preparando gli uomini che guideranno l’umanità nel prossimo Millenio.
    Fantascienza? Fantasie? Follie?
    Chi vivrà vedrà?
Il direttore del giornale Nonsiamosoli
Filippo Bongiovanni
Porto S.Elpidio 13 Maggio 1992
Ustica una Verità nascosta 09 ottobre 2011
PARIGI
Weekly World News 24/3/1987
NAVE STELLARE CONTATTA VIA RADIO AEREO LINEA RUSSO.
Un aereo di linea russo con 168 passeggeri a bordo si inclinò di colpo e precipitò per 20.000 piedi per evitare una collisione con un UFO che comunicò col pilota russo per evitare il disastro all’ultimo istante.
L’incontro ravvicinato del 22 febbraio che si verificò sulla sponda ovest del Mar Caspio è stato rivelato da un gruppo di scienziati russi che stavano investigando l’accaduto e che dovettero presentare una richiesta formale per ottenere le foto scattate sulla zona da un satellite meteorologico francese.
La strana comunicazione fra il pilota russo e l’UFO è stata registrata dai controllori di volo di Stalingrad. Un ufficiale francese ha dichiarato a patto che rimanesse in anonimato che l’aereo si trovava a un’altezza di 32.000 piedi sul lato ovest del Mar Caspio. Qualche secondo dopo aver consegnato l’aereo di controlli di Stalingrad segnalò una luce luminosa nel cielo a 5 miglia di distanza che procedeva verso il suo aereo.
Il pilota russo, Viktor Okulov, raccontò più tardi alle autorità sovietiche che l’oggetto luminoso procedeva a una velocità accecante e potè vedere i contorni della nave che era approsimativamente 3 volte più grande del suo aereo.
“Il pilota rimase di ghiaccio e una collisione ormai era inevitabile fino a quando una voce dall’ UFO gli consigliò come evitare il pericolo”-
segue la fonte francese che ascoltò la registrazione dello scambio di istruzioni e afferma che la voce fosse tranquilla e assomigliasse a quella di una bambina e istruì il pilota russo a “virare immediatamente a sinistra di 90°”
(Nota di Nonsiamosoli: In molte occasioni il sig. Eugenio Siragusa parlando del caso di Ustica ha fatto notare che il pilota del DC9 virò disgraziatamente a destra, invece di virare a sinistra- vedi “Nonsiamosoli” n°9 – ott./86 “Il caso di Ustica”-
In questo ennesimo caso troviamo l’avallo dei piloti di questo Tracciatore Magnetico Extraterrestre di quanto avevano già comunicato al contattista).
Non possiamo cambiare il nostro percorso fintanto che siete nel nostro campo energetico”.
“Appena il pilota virò i motori e i controlli dell’aereo saltarono ed esso precipitò fino a raggiungere i 12.000 piedi e qui potè riprendere i comandi ed effettuare un’ atterraggio di emergenza ad Astrakhan”.
I passeggeri e l’equipaggio furono tenuti in isolamento per una settimana.
“Le foto del satellite non mostravano niente di particolare, però l’UFO rimase sul radar per dieci minuti prima di scomparire- ha aggiunto la fonte francese- è un incontro ben documentato, però i Russi hanno più interesse a mantenere il segreto”.

                   La Strage di Ustica N° 2 di 4

Ustica, la verità francese nel traffico dei caccia
-Sanno, depistano, occultano…alla fine vedremo…
Ecco ulteriori approfondimenti trovati e immessi in rete…tratti da nostri documenti personali in archivio…e pubblicati a suo tempo
«Studiosi e ricercatori hanno depositato presso il giudice Rosario Priore, che segue le indagini sul caso Ustica, un dossier, frutto delle ricerche di un ufologo campano contenente anche materiale di altro tipo, raccolto da «nonsiamosoli» il periodico di informazione sulla realtà extraterrestre nonché organo d’ informazione del “contattato” degli extraterrestri Eugenio Siragusa, diretto da Filippo Bongiovanni,. in cui si avanza la tesi che il DC-9 Itavia esplose in volo per un tragico incontro ravvicinato con un UFO. Al riguardo, sottoponiamo ai nostri lettori la dichiarazione, il verbale dell’incontro con il giudice Priore.
Vediamo adesso la dichiarazione:
“Il 27 giugno 1980 il DC9 dell’ ITAVIA IH-870 esplose in volo nei cieli di Ustica. Da quel momento tutte le indagini, gli studi e le investigazioni eseguite per la ricerca della verità, sulle cause del disastroso incidente non diedero risposte soddisfacenti e in grado di dissolvere tutti i dubbi che tuttora permangono sulla misteriosa sciagura. Nel 1963 il Sig. Eugenio Siragusa ricevette un messaggio in cui esseri di natura non terrestre spiegavano al «contattato» le loro modalitá di spostamento e i pericoli che i nostri velivoli avrebbero corso avvicinandosi alla scia magnetica dei loro tracciatori magnetici. In riferimento a questo avvertimento il Sig. Siragusa scrisse una lettera all’Onorevole Falco Accame dove spiegava che nei cieli di Ustica la sera della tragedia era presente un velivolo extraterrestre che per causa del suo alone magnetico avrebbe potuto essere la stessa dell’esplosione. Successivamente si allega, la ricostruzione dell’accaduto secondo i dati forniti dai mezzi di informazione di quell’epoca e in base alle sue informazioni personali.
Ricercatori e collaboratori della rivista UFO la visita extraterrestre, diedero inizio alle loro indagini cosi’ come anche il pilota dell’aeronautica militare italiana Roberto Doz; indagini che si dovettero avviare per via dei numerosi punti oscuri di cui era circondato il drammatico incidente. Il giorno 20 settembre 1999 presso gli uffici della 18 sezione stralcio del tribunale di Roma, fu incontrato il giudice Rosario Priore incaricato per le indagini sul caso di Ustica. Circa due settimane prima di questo incontro, il giudice aveva ricevuto personalmente il plico contenente la ricerca sul caso e si dimostrò subito interessato ad approfondire il contenuto di quel materiale. Per questo diede poi un
appuntamento telefonico per decidere la data di un incontro. Gli ospiti sono stati ricevuti all’interno dell’ufficio del dott. Priore alle ore 12:15, mentre il resto della delegazione ospitata attendeva all’ingresso antistante gli uffici. L’incontro è durato circa 50 minuti. Il giudice Rosario Priore ha ascoltato attentamente tutta la nostra deposizione prendendo in consegna l’intera inchiesta sul caso di Ustica. Abbiamo consegnato nelle sue mani il messaggio di Eugenio Siragusa e la relazione inerente il caso che inviò al Parlamento nel 1980, le indagini del Tenente Colonnello Roberto Doz,
le indagini dell’ingegnere Bruno Resta e l’intera ricerca dell’ufologo campano a nostro seguito, la più voluminosa. Il caso fu parzialmente pubblicato lo scorso anno sulla rivista «Terzo Millennio” nel numero 3 del mese di luglio ’98 e totalmente pubblicata sulla rivista «UFO la visita extraterrestre» nei numeri 9 del mese di giugno ’99, 10 del mese di luglio-agosto ’99 e 11 del mese di settembre ‘99. Abbiamo allegato alla nostra inchiesta «The Assessment» (la valutazione) un dossier reso noto dal Sergente Maggiore della NATO Robert Dean che riassume i risultati delle indagini realizzate dalla NATO agli inizi degli anni ’60 sulla presenza degli oggetti volanti non identificati nel nostro pianeta. Robert Dean diede in passato testimonianza nella nostra rivista che i suoi colleghi della NATO e del PENTAGONO gli avevano rivelato segretamente che durante l’incidente di Ustica erano presenti due UFO. Riguardo a questo abbiamo suggerito al Giudice l’importanza di una testimonianza al processo come quella di Robert Dean. Tra gli allegati abbiamo consegnato anche un voluminoso dossier sugli avvistamenti UFO nel Tirreno e sulle varie testimonianze; un dossier sul “cover up”, la congiura del silenzio che i governi di tutto il mondo mettono in atto, per l’interesse degli UFO sulle aree strategiche, il disastro del TWA 800 di Long Island (New York), caduto misteriosamente nel 1996 causando la morte di centinaia di passeggeri; una analogia con il disastro di Ustica che il giudice Priore ha consultato accuratamente
alla nostra presenza. Anche questo documento è stato depositato legalmente. La nostra ricerca coincide con la sentenza ordinanza del Dott. Priore nei seguenti punti: la battaglia aerea, la presenza di aerei caccia italiani e stranieri e la presenza di un velivolo misterioso che si muoveva nella stessa rotta del DC9, apparentemente sotto la carlinga dell’aereo di linea. Abbiamo rivolto alcune domande al dott. Priore tra le quali la sua opinione relativa al caso di Ustica, la sua risposta è stata naturalmente che “un Giudice non può avere un’opinione «Mi sono basato solo sui fatti, su una ricerca di venti anni ed è tutto scritto sulle 5468 pagine». Alla domanda se la presenza di un velivolo non terrestre potesse essere considerata una ipotesi egli ha affermato che poteva esserlo. E’ apparso interessato alla nuova teoria da noi proposta ed ha analizzato con molta attenzione tutta l’inchiesta presentata, pur non pronunciandosi, secondo la regola a cui un buon Giudice deve attenersi. Vi invitiamo a leggere negli stralci della parte finale della sentenza ordinanza, che alleghiamo a questa relazione, il punto in cui viene descritta la presenza di questo misterioso velivolo che, alla luce delle conoscenze del giudice fino a quel momento, non poteva che essere un velivolo militare. Sembra, infatti, che la tragedia si verifico’ a causa di quest’ultimo. Dalla ricostruzione dei fatti risulta che i caccia si avvicinarono al DC9 per intercettare l’anomalo mezzo e secondo la nostra ricerca risulta che, se un missile e’ partito, questo era diretto verso l’oggetto volante non identificato. Riteniamo pero’, come giá ampiamente spiegato nelle nostre due riviste, che il DC9 non sia stato colpito dal missile ma abbia impattato con l’alone magnetico dell’oggetto. Dobbiamo comunque precisare che la ricerca del Tenente Colonnello Roberto Doz presenta, non uno scenario di guerra, ma lo schianto del DC9 dovuto all’alone magnetico dell’ UFO (tracciatore magnetico). La stessa valutazione fornita dal Sig. Eugenio Siragusa. Abbiamo chiesto quale sara’ la procedura burocratica che la nostra deposizione dovrà percorrere, la Dott.ssa Silvana Renzi ci ha spiegato che il carteggio passerà tramite il Giudice Priore al Presidente della 1° Corte d’Assise del Tribunale di Roma, che ancora non è stato nominato, il quale presiederà il dibattimento che dovrà, secondo quanto il Dott. Priore ha detto, aprirsi a dicembre ‘99 o a gennaio 2000. Per la prima volta nella storia, una testimonianza a livello ufologico viene accettata, all’interno di un disastro come quello di Ustica, come deposizione e potrebbe essere usata, a discrezione del Presidente della Corte d’Assise, come testimonianza al processo. E’ stato molto importante per noi rilasciare questa testimonianza, certo e’ avvenuta dopo venti anni, forse gli ufologi avrebbero dovuto consegnare nelle mani del giudice queste inchieste molto prima.
In fede…
Segue adesso il verbale dell’incontro: “PS: Alleghiamo a questa Relazione il verbale redatto dal Giudice Silvana Renzi. Pubblichiamo alcuni stralci della sentenza ordinanza del dott. Priore di 5468 pagine che dimostra con centinaia di perizie, decine e decine di testimonianze, riscontri, prove su prove, come l’Aeronautica militare ha depistato le indagini a partire dai semplici militari sottufficiali fino ad arrivare ad alti ufficiali. I Generali Lamberto Bartolucci ex capo di Stato maggiore dell’Aeronautica Militare, Franco Ferri ex sottocapo di Stato maggiore della difesa, Corrado Melillo ex capo del terzo reparto dello Stato maggiore dell’Aeronautica e Zeno Tascio ex capo del Sios
(Servizio Segreto) dell’Aeronautica sono stati rinviati a giudizio per alto tradimento e altri reati minori. Con l’accusa di falsa testimonianza saranno processati dalla Corte d’Assise di Roma. Francesco Pugliese, Generale ex capo di Civilavia, Umberto Alloro, ex funzionario della terza sezione del Sismi, Pasquale Notarnicola, Generale responsabile della sezione controspionaggio del Sismi e Bruno Bonprezzi, ex capo del secondo ufficio Sios. Per trasparenza giornalistica vorremmo
precisare che l’iniziativa e i contatti presi con il Giudice Priore sono stati portati avanti dalla redazione di UFO la visita extraterrestre – VERBALE: L’anno 1999, il giorno 20 del mese di settembre, alle ore 12.15 circa, presso gli uffici della 1° sezione stralcio del tribunale di Roma, siti in via Triboniano 3, sono intervenuti i delegati responsabili entrambi appartenenti alla rivista «UFO la visita extraterrestre» i quali, alla presenza del Giudice Rosario Priore, del coll. di canc. Silvana Renzi, dell’assist. Giud. Loredana Di Meo e del M.llo Maurizio Rinaldi del Rocc. di Roma, depositano la seguente documentazione in copia. «Un valutazione una stima di una possibile minaccia alle forze alleate europee (di 10 pagine)»; «Alcuni dei casi di tentata intercettazione ed abbattimento di UFO, da parte delle forze armate di nazioni terrestri» (di 24 pagine); «L’interesse degli UFO per le aree strategiche» (di 23 pagine); «Il disastro del Boeing – 747» (di 16 pagine); «UFO e potere di stato: pubbliche menzogne e segrete verita’» (di 113 pagine); Contenitore rigido: «Analisi di Umberto Telarico»; Dott.ssa Silvana Renzi,
Fonte: UFO la visita extraterrestre.
.……………………………………………..Ettore Majorana…………………………………..

Riprendiamo un vecchio argomento, quello dello scienziato Ettore Majorana.
Questa volta lo scienziato viene ricondotto con una sua presunta permanenza in un pseudo convento pugliese. Altra cosa, una suo probabile coinvolgimento in questa sua scoperta…
La cosa che sicuramente è certa, Eugenio ha chiarito sulla figura di Ettore Majorana in maniera chiara ed inequivocabile.
http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/308363/il-raggio-della-morte.html

Il Raggio della Morte 21 06 2012 parte 1…L’Invenzione Segreta
http://www.video.mediaset.it/video/mistero/puntate/308364/il-raggio-della-morte—2-parte.html
Il Raggio della Morte 21 06 2012 parte 2…L’Invenzione Segreta
   
                                                                 Un Giovanissimo Ettore Majorana
 
 
     Catania,  17  Luglio  1966
             Egregio  Signor Direttore
             del settimanale illustrato
              In relazione su quanto è apparso nel n° 27  del  6/7  con il titolo “LA VERITA’
SUL PRIMO GIALLO  ATOMICO”, ho da riferirle quanto appresso:
             Lo scienziato siciliano  ETTORE  MAJORANA, dato disperso nell’anno 1938,
è scomparso volontariamente per una missione che solo il tempo si riserva il diritto di
rivelare all’intera umanità di questo infelice pianeta.
Egli è più vivo di me, di  Lei e di tutti coloro che lo hanno creduto e ancora lo credono
suicida.
Avrei voluto dare questa meravigliosa notizia alla sua diletta genitrice che morì con la
certezza nel cuore che il suo ETTORE fosse vivo, ma arrivai con due mesi di ritardo.
Parlai di quanto ero a conoscenza con uno dei suoi fratelli, ma l’insensibilità dimostratami,
mi costrinse a non insistere ulteriormente.
Ora per difendere il suo genio universale e le grandi menti che con lui operano in un
luogo inaccessibile e segreto della terra, in piena ed armonica collaborazione con scienziati
extraterrestri, sento la necessità ed il preciso dovere di far presente a parenti ed amici, che
l’hanno creduto un vile rinunciatario dei valori divini della vita,(IN QUESTO CASO»NO»)
che egli è stato incontrato nei monti  del Casertano da una persona da Lui stesso invitata, l’anno 1956 – 57.
Egli e gli altri, avvolti nello stesso alone di misterio, accettando l’invito di creature super-
intelligenti, venuti sulla terra da altri pianeti, animati da altissimi valori spirituali e morali
e conoscitori profondi della scienza cosmica pura, sono in pieno lavoro , sorretti ed aiutati
dal proprio grande  Amore per il loro prossimo in pericolo e con una grande e sicura realiz-
zazione della vera Giustizia, della vera Pace e della vera Fratellanza tra gli uomini all’insegna
dell’Amore più grande di tutti gli amori.
I suoi sessant’anni sono suonati sotto un vessillo che gli uomini di questo mondo non cono-
scono  ancora, ma che conosceranno perchè tale grandioso avvenimento bussa alle porte di
questo tempo e di questa generazione.
Credetelo morto, ma egli un giorno vi dirà che avete creduto quello che per lui non è esistito.
Egli è vivo nelle grazie della coscienza di coloro che l’hanno creduto degno di affidargli un
compito grandioso e valido alla sua statura spirituale e al suo genio universale.
                                                                                                    Con distinti saluti
                                                                                                      Eugenio Sirgusa
P.S.
Se  desidera  conoscere di più, la  prego  d’interpellarmi personalmente  e con  le
dovute  cautele che  il caso  richiede.
                                                         Grazie,
                                                          E.S.
 Eugenio Siragusa in una della sue rivelazioni :
 ..SPACCANDO L’ATOMO, L’UOMO SI PONE SU UN PIANO DI CREARE ENERGIA DISTRUTTIVA,MORTE E DISTRUZIONE…FUSIONE DELL’ATOMO COME IL SOLE ENERGIA PULITA E GRATUITA….
ETTORE MAJORANA....SAPEVA LE CAUSE E GLI EFFETTI DI QUESTA ENERGIA E COSA AVREBBE SPRIGIONATO,E SOPRATTUTTO COME L’UOMO SI SAREBBE POSTO CON ESSA….PER QUESTO FU PORTATO AL SICURO E PRONTO PER ESPLETARE IL SUO PROGRAMMA DI SCIENZIATO CON COSCIENZA NEL III MILLENNIO…
 ..”Risiede nell’atomo di idrogeno il codice primario e causale della luce creante. Il dinamismo che istruisce e struttura l’atomo di idrogeno è lo Spirito del Cosmo visibile che determina lo spaziotempo.L’atomo di idrogeno è la forza onnipresente del divenire continuo delle cose e la causa dell’onniscienza dello Spirito Creante che in Esso risiede con potenza e gloria…
EUGENIO SIRAGUSA
Si è parlato più e più volte di Uomini-Dei, di discendenti delle razze del passato, di istruttori dell’umanità presenti in incognito sulla Terra. Grazie alle rivelazioni di questi inviati speciali, istruttori del mondo, sappiamo che il popolo di El Dorado è composto, in maggioranza, di terrestri accuratamente scelti, viventi in fraterna comunione con abitanti di altri pianeti facenti parte della Confederazione. Le coordinazioni di tutte le strutture sociali sono affidate a scienziati, fra i quali figurano l’eminente fisicoEttore Majorana ed altri suoi colleghi, scomparsi misteriosamente dalla superficie della Terra. Con essi operano altri scienziati della Confederazione, ai quali sarà affidato il compito, un domani, di dirigere e reggere l’evoluzione scientifica del pianeta .
Dialoghi con Eugenio Siragusa 1978 

Ferdinando:
Filippo scusami…Ho avuto tra le mani, un vecchio vostro numero, che parlò a firma di Tino Paglialunga, di due personaggi,due architetti che asseriscono in quel lontano tempo  di aver incontrato Ettore Majorana, cosa c’è di vero..!?

Filippo:

Eugenio allora , credo che sia nello stesso numero, volle chiarire questo particolare, che ritenne importante.

               Nonsiamosoli” nel numero 4 anno II dell’ aprile 1986
…La maledizione nucleare incombe su di noi, e un giorno dovremo renderle conto del nostro futuro»25 marzo 1938
ETTORE MAJORANA


CHIARIMENTO:
Nonsiamosoli” nel numero 4 anno II dell’ aprile 1986 ha pubblicato un articolo sulla vita e la personalità dello scienziato siciliano “Ettore Majorana” scomparso nell’anno 1938.
Il Sg. Eugenio Siragusa a tal proposito scrive:
Subito dopo la presenza di Ettore Majorana e di uno scienziato russo, anch’esso scomparso “misteriosamente”, ebbi l’incarico di recarmi nel napoletano per incontrare gli architetti Della Sala e De Ambrosio , e un distinto giovane.
Per corretta informazione specifico: gli architetti Della Sala e De Ambrosio non ebbero nessun incontro personale con i due scienziati nelle montagne del Casertano.
L’incontro, lo ebbe un giovane universitario che riferì ai due architetti quanto aveva vissuto dopo essere stato invitato da un giovane snello, biondo, a recarsi in un preciso luogo atteso dal professor Ettore Majorana.
La mia missione servì a chiarire certi particolari aspetti.
Quindi è vero, certo e verissimo, che né Dalla Sala, né De Ambrosioincontrarono Ettore Majorana.
L’affascinante avventura è stata vissuta da un giovane, che ho personalmente conosciuto in quel tempo, e che riaffermò con tutti i particolari quanto gli era successo.
Eugenio Siragusa
Nicolosi, 26 Giugno 1986
P.S.
Ettore Majorana secondo le testimonianze raccolte, scomparve nel marzo del 1938, dalle nave traghetto Napoli-Palermo. All’altezza di Ustica..!? Forse!…Un giorno lo sapremo..!  
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