L’ EPIFANIA

Questa celebrazione, che ricorre il 6 gennaio, ricorda la prima manifestazione “pubblica” di Gesù divenuto poi Cristo. Ricordiamo che l’omaggio gli fu reso dai Re Magi.

-Ho voluto rendere partecipe tutti noi, proponendo quanto successe ad Eugenio 25 anni fa, un’ esperienza che ci da l’esatta misura di un volere ben preciso, CELESTE, che ci porta a dedurre cosa dovrebbe caratterizzare l’amore e la coerenza dell’uomo di questo pianeta verso il prossimo, particolarmente ai bambini, i futuri tutori del creato i giovani-uomini del domani

-Accadde questo:

Il 25 novembre 1993, Eugenio Siragusa, si è sentito chiamare verso l’esterno di casa sua, nel giardino,quando vicino alla serra vide apparire un ROVETO ARDENTE. Rientrato in casa ancora emozionato si chiedeva cosa volesse dirgli il Padre con quella visione e dopo poco minuti egli cominciò a scrivere i seguenti messaggi.

DAL CIELO ALLA TERRA
NATALE 1993 D. C.
SONO MILIONI I BAMBINI CHE SI CHIEDONO: “IN QUESTO TEMPO, È UNA GRAZIA O UNA DISGRAZIA ESSERE NATI IN QUESTO PIANETA? DOBBIAMO ANCHE NOI BENEDIRE CHI CI FA SOFFRIRE? PERCHÈ?”
OGGI, 25 DICEMBRE 1993 D. C., SI FESTEGGIA LA NASCITA DI GESÙ.
ESISTONO MILIONI E MILIONI DI BAMBINI CHE SONO NATI COME LUI È NATO, CON LO STESSO DESTINO DI ATROCI SOFFERENZE E CON LA MORTE VIOLENTA.
PERCHÈ, LUCE ONNICREANTE..?
PERCHÈ, PADRE GLORIOSO IL CUI DOLCE IMPERO SOVRASTA IL CIELO E LA TERRA..?
SENTITE, ASCOLTATE.

DAL CIELO ALLA TERRA
TRAMITE LE POTENZE CELESTI E PER VOLERE DI COLUI CHE È LA LUCE ONNICREANTE, IL SOLE.
QUESTA MIA STANZA, PRIMA CHE VENISSE DATA AGLI UOMINI PER TUTELARE IL SUO DIVENIRE COSMO-FISICO E COSMO-DINAMICO, ERA UNA STANZA ADORNATA DI PACE E D’AMORE, DI BELLEZZE INCOMPARABILI, DI VITA GIOIOSA PARADISIACA.
L’UOMO, VINTO DA UNO SPIRITO DEGENERATIVO, L’HA TRASFORMATA IN UNA CASA DI DISTRUZIONE, DI ODIO E DI VIOLENZE FISICHE, MORALI E SPIRITUALI TRASCURANDO QUANTO GLI ERA STATO AFFIDATO AFFINCHÉ QUESTA CREATURA COSMICA RIUSCISSE A CRESCERE E A DIVENIRE LOGOS DI LUCE PARADISIACA.
ORA ALTRO NON MI RIMANE SE NON QUELLO DI METTERE IN PRATICA IL MIO PENTIMENTO PER AVER CREATO
L’UOMO SULLA TERRA. I RICHIAMI SONO STATI MOLTEPLICI E LE MANIFESTAZIONI DELLO SPIRITO SANTO CREATORE SI SONO REPENTINAMENTE RIPETUTE AFFINCHÈ L’UOMO SUSCITASSE NELLA SUA COSCIENZA IL DOVERE IMPERIOSO DI UBBIDIRE E METTERE IN PRATICA I SUOI INDISPENSABILI COMANDAMENTI.
L’UOMO HA RISPOSTO NEGATIVAMENTE A QUESTI INVITI LASCIANDO CHE L’ALBERO DELLA VITA DIVENISSE STERILE E I SUOI FRUTTI VIOLENTATI DAL MALE. COMPRENDO BENISSIMO, PARGOLETTI DELLA MIA LUCE, LE VOSTRE ANSIE, LE VOSTRE SOFFERENZE, I VOSTRI DOLORI, MA VI ASSICURO CHE LA MORTE SECONDA PER VOI, PICCOLI FIORI DELLA MIA LUCE, NON ESISTE. ESISTERÀ PER TUTTI COLORO CHE HANNO PORTATO QUESTA CREATURA COSMICA CHIAMATA TERRA SUL SENTIERO DELL’AUTODISTRUZIONE.
DAL CIELO ALLA TERRA 
Nicolosi, 25 Dicembre 1993 
ore 9:00

-Eugenio e la Giustizia del Padre Glorioso, anche nostro, ADONAI.

HO SCRITTO IL 29 OTTOBRE 1981:
IL MIO SPIRITO RIPOSA NELLA GIOIA DI SERVIRE L’IDDIO DELLA GIUSTIZIA “ADONAI”.
EGLI È IL MIO SIGNORE ED IO LA LUCE VIVENTE ED OPERANTE DELLA SUA DIVINA POTESTÀ.
EGLI È IL FECONDATORE DELLA PACE E DELL’AMORE TRA LE COSE CREATE.
EGLI È LA LUCE SPLENDENTE CHE ISTRUISCE E ALIMENTA L’EQUILIBRIO, LA STABILITÀ E L’ARMONIA DI OGNI FORZA VISIBILE ED INVISIBILE CHE SI MUOVE NELL’UNIVERSO.
EGLI È IL PREZIOSO DISPENSATORE, IL GIUSTO MONARCA CHE SEMINA PER TUTTI, AFFINCHÈ TUTTI ABBIANO “IL PANE E IL LORO PESCE” E I FRUTTI BENEDETTI DELLA SUA DIVINA PROVVIDENZA.
SENZA LA SUA ETERNA, INCORRUTTIBILE GIUSTIZIA, L’AMORE, LA PACE E LA FRATELLANZA SONO IMMANIFESTABILI.
EGLI È L’ACQUA CHE DISSETA GLI ASSETATI.
EGLI È IL FUOCO CHE RIGENERA DI TEPORE E RIVESTE DI VITALITÀ GLI IGNUDI.
EGLI È LA TERRA CHE CULLA E NUTRE.
EGLI È IL VENTO CHE AGITA OGNI COSA STAGNANTE ED ACCAREZZA LA PIETRA, L’ALBERO E TUTTO CIÒ CHE CON LUI VUOLE DANZARE E VIVERE.
EGLI È IL MIO SIGNORE, ARTEFICE SUBLIME DELLA REGOLA PRIMA ED ETERNA DELL’ARMONIA DEL COSMO: “LA GIUSTIZIA”. IO SONO UN SUO SERVITORE E GUIDO I SUOI QUATTRO DESTRIERI, POTENZA DEL SUO CIELO E DELLE SUE LEGGI AFFINCHÈ FATTA SIA LA SUA VOLONTÀ E INDENNE RIMANGA IL PILASTRO SUL QUALE SI ADAGIANO LE IMMORTALI VIRTÙ DELL’AMORE, DELLA PACE E DEL CONTINUO DIVENIRE DELLE COSE CREATE, COME IN CIELO, COSÌ IN TERRA.
ATTENTI, UOMINI DELLA TERRA, ATTENTI!
I DESTRIERI DEL MIO SIGNORE GALOPPANO E VI PERCUOTERANNO SINO A QUANDO NON AVRETE MESSO, INNANZI A TUTTO, LA GIUSTIZIA; LA SUA GIUSTIZIA.
RICORDATELO!
L’AMICO DELL’HOMO
EUGENIO SIRAGUSA

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