40 ANNI DAL DISASTRO NUCLEARE DI CHERNOBYL e LA SORVEGLIANZA EXTRATERRESTRE. PER NON DIMENTICARE…

Alle 1:23 del 26 Aprile 1986 si produsse l’esplosione nel Cuarto Blocco della Centrale Elettrica Atomica di Chernobyl. Lincidente fu di Livello 7 secondo la Scala INES (International Nuclear and Radiological Event Scale) e rappresenta la peggiore catastrofe nucleare della storia che è stata provocata da una somma di imperizia umana, desideri, fallimenti nella costruzione e nelle misure di sicurezza originali, disattenzioni e morte di malattie.
Test ritardati, un’ interruzione di corrente, un cambio turno inopportuno e numerose decisioni sbagliate. Dopo l’esplosione, Viktor Bryukhanov e Nikolai Fomin, i capi ingegneri della centrale, si rifiutarono di riconoscere le prime prove. Scelsero di non credere a ciò che era accaduto. O forse, al contrario, scelsero di credere (un atto di fede privo di qualsiasi ragionamento logico) che si trattasse di un incidente di poco conto. Negarono la realtà finché non divenne impossibile non soccombere allo shock, alla distruzione, ai morti e ai feriti.
Quando ormai l’ accaduto era evidente anche a chi non ne sapeva molto (e avrebbe dovuto essere ancor più chiaro per chi possedeva le competenze necessarie), Anatoly Sitnikov, vice responsabile delle operazioni a Chernobyl, fu inviato sul tetto per ispezionare dall’ alto le condizioni del reattore. La dose di radiazioni (oltre 1.500 roentgen) che ricevette a seguito di quest’ordine sconsiderato si rivelò fatale. Morì dopo aver sopportato atroci sofferenze poco più di un mese dopo, il 30 Maggio 1986.
Il compito dei vigili del fuoco, privi delle necessarie attrezzature di protezione, era del tutto inadeguato di fronte alla furia di Chernobyl. Molti perirono. «Le vittime urlavano, un suono che non ho mai più sentito; non avevano ferite visibili, ma avevano inalato vapori radioattivi: erano bruciate dall’interno, i loro polmoni erano ustionati», raccontò un sopravvissuto. I testimoni descrissero come diventavano neri, i loro corpi si ricoprivano di piaghe purulente, seccandosi dall’interno. I medici, gli infermieri e gli inservienti dell’ospedale vicino, che si erano prodigati instancabilmente per assistere le vittime nei primi giorni, si ammalarono e morirono nel corso dei mesi. Anche loro divennero vittime non conteggiate dal regime.
Un alone indefinibile aleggiava nell’aria intorno alla centrale nucleare e alle zone circostanti, una debole nube di quel colore, frutto di un fenomeno noto come “radiazione Cherenkov”.
Quando i soldati e gli operai arrivarono per cercare di arginare il danno, la notizia aveva già iniziato a circolare. Molti erano consapevoli del rischio, ma nessuno si rifiutò. Tra la rigidità del regime comunista e lo spirito di sacrificio che animava il popolo sovietico, forgiato da decenni di privazioni, fame e guerra, erano decisi a compiere il loro dovere, la loro missione, nonostante le potenziali conseguenze devastanti per la loro salute. «Sappiamo come vivere nel terrore e nelle difficoltà; è il nostro ambiente naturale», disse a Svetlana Alexievich un soldato che lavorava al sarcofago. Oltre 600.000 persone hanno svolto il ruolo di liquidatori nelle diverse operazioni.
La nube radioattiva si diffuse in tutta Europa. Furono i dati sulla radioattività a far capire alle altre nazioni che qualcosa non andava. Solo allora Gorbaciov, in piena Guerra Fredda, dovette ammettere al mondo l’accaduto. Fino ad allora, avevano cercato di insabbiare tutto.
Dopo le reazioni iniziali di occultamento del disastro, di mancata evacuazione immediata, di negazione della portata della tragedia, i sovietici entrarono in azione e dimostrarono, come al solito, un’enorme capacità logistica. Alcuni dati esemplificativi: prima di Chernobyl, in Bielorussia, paese confinante con la centrale e all’epoca parte dell’Unione Sovietica, si registravano 82 casi di cancro ogni 100.000 persone. Dieci anni dopo, la statistica era salita a 6.000 ogni 100.000 abitanti. L’incidenza era aumentata di 74 volte. Un altro dato: dopo Chernobyl, la Bielorussia ha perso 485 villaggi e città, quasi lo stesso numero di quelli rasi al suolo dai nazisti in quella zona. L’aspettativa di vita degli abitanti del paese è diminuita di quasi 15 anni in un decennio.
Ancora tutt’ oggi i danni e le vittime generati dalla fuga di radizioni Chernobyl sono imprecisi ed in parte occulti. La gravita’ dellaccaduto di 40 anni fa era stata anticipata dagli eventi il con il primo incidente nucleare civile accaduto negli Stati
Uniti , conosciuto come lincidente di Tree Mile Island nello stato di Pennsylvania. L’ incidente accaduto il 28 Marzo del 1979 fu di livello 5 nella scala INES ed e’ stato il terzo in ordine di gravita’ ( Primo Chernobyl 1986, secondo Fukushima 2011, terzo Tree Mille Island 1979), il piugrave sul suolo nord americano. Non fu sufficiente e col passare degli anni accadde la tragedia di Chernobyl.
Eugenio Siragusa sin dal 1962 annuncio’ con il suo primo messaggio del 30 Aprile dove avvisava per conto degli Extraterrestri a tutti i potenti del mondo il pericolo che comportava l’ utilizzo dell’ energía nucleare. Ovviamente non fu ascoltato, ma gli Extraterrestri ,attraverso il suo operato, hanno sempre avvisato l’ umanita della loro preoccupazione al riguardo, comunicando della loro presenza e della sorveglianza riguardanti l’ aspetto delluso dellenergía nucleare. Chernobyl non fu l`eccezione.
Cosi scriveva Eugenio Siragusa sul pericolo nucleare nel 1977:

REATTORI ATOMICI
AMMONIMENTO!
ATTENTI! ATTENTI!
CIÒ CHE VI PROPONETE DI EDIFICARE, PER DISPORRE DI MAGGIORE DISPONIBILITÀ DI ENERGIE, È ESTREMAMENTE PERICOLOSO E GRAVITANTE DI FUNESTE DISGRAZIE.
LA PRODUZIONE DI ENERGIA CON IL PROCESSO DISINTEGRATIVO DEL POTENZIALE DINAMICO ATOMICO, RICHIEDE UNA COPERTURA DI SICUREZZA CHE LA VOSTRA SCIENZA NON È ANCORA IN GRADO DI EDIFICARE. MOLTI POPOLI DI ALTRI PIANETI CHE AVEVANO FATTO RICORSO A TALI ESPERIENZE, HANNO PAGATO DURAMENTE LA FOLLE SPERIMENTAZIONE PRIVA DELLE NECESSARIE, INDISPENSABILI SICUREZZE. EVITATE DI FARLO VOI.
VI ABBIAMO DETTO E VI RIPETIAMO DI RIVOLGERE LA VOSTRA MASSIMA ATTENZIONE ALL’ENERGIA SOLARE. SE SARETE CAPACI DI DEBILITARE I CORRUTTORI, I DISSUASORI E GLI EGOISMI INTERESSATI, NON VI SARÀ DIFFICILE, CON LA BUONA VOLONTÀ, REALIZZARE GLI STRUMENTI CHE OCCORRONO PER DISPORRE, SENZA LIMITI, DI ENERGIA PULITA, PRIVA DI SCORIE MORTALI. NOI, COME VI ABBIAMO GIÀ DETTO, USIAMO QUESTA ENERGIA E NON CONOSCIAMO PROBLEMI DA RISOLVERE PER AVERE LA MASSIMA PERFEZIONE E LA LIMPIDA FUNZIONALITÀ DEGLI ELEMENTI CHE ISTRUISCONO ED ALIMENTANO LA NOSTRA ESISTENZA; LA PUREZZA È TOTALE E LA SIMBIOSI DEGLI ELEMENTI SATURA DI ARMONICO EQUILIBRIO NATURALE ED EVOLUTIVO.
STATE, DUNQUE, ATTENTI, SE NON VOLETE AUMENTARE I VOSTRI GIÀ GRAVI GUAI. NOI POSSIAMO AIUTARVI ATTRAVERSO I NOSTRI OPERATORI CHE VIVONO IN MEZZO A VOI, COSCIENTI E BEN PREPARATI PER CONCEDERVI LA LORO BUONA VOLONTÀ. LORO SANNO QUELLO CHE SI DEVE FARE.
NOI VI ABBIAMO, ANCORA UNA VOLTA, AVVERTITI.
A VOI LA SCELTA.
PACE.
WOODOK
Ginevra, 26 Febbraio 1977
Ore 9:45
Un anno dopo lincidente di Tree Mile Island cosi scriveva, lAmbasciatore degli Extraterrestri:

L’ENERGIA ATOMICA VI PROCURERÀ’ SERI GUAI.
HOARA SPIEGA:
COME VI ABBIAMO GIÀ COMUNICATO, L’ENERGIA ATOMICA VI PROCURERÀ SERI GUAI A CAUSA DELLA VOSTRA OSTINATA E CAPARBIA IRRESPONSABILITÀ NEL COSTRUIRE LE CENTRALI CON LE ATTUALI METODOLOGIE SCIENTIFICHE. CERCATE DI EDIFICARE UNA SICUREZZA IMPOSSIBILE AD EVITARE DISASTROSE CONSEGUENZE.
IL PROCESSO SCIENTIFICO, PER TRARRE ENERGIA DISINTEGRANDO LA STABILITÀ DINAMICA DELL’ATOMO, È SBAGLIATO. SE STUDIATE BENE E PROFONDAMENTE LA LABORIOSA ATTITUDINE DEL NUCLEO DEL VOSTRO SOLE, NON VI SARÀ DIFFICILE TRARRE CONCLUSIONI VANTAGGIOSE, CAPACI DI SCOPRIRE IL VOSTRO
ERRORE NEL PROCESSO CHE PRATICATE. ANCORA LA VOSTRA SCIENZA NON È IN GRADO DI COSTRUIRE UN SOLE ARTIFICIALE CAPACE DI DARE LUCE E CALORE E QUINDI VITA.
L’ATTIVITÀ SCIENTIFICA HA MESSO IN PRATICA VALORI CONTRARI ED OPPOSTI A QUELLI ESISTENZIALI DELLA MATERIA ORGANICA, STIMOLANDO COSÌ GLI ELEMENTI PRIMARI A RECEDERE DAL SUO REALE COMPITO COSTRUTTIVO E STABILIZZATORE DEL COSTRUTTO BIO-FISICO DEGLI ESSERI VIVENTI DELLA VOSTRA DIMENSIONE.
COSÌ FACENDO, PRODURRETE L’ENERGIA-MORTE AL POSTO DELL’ENERGIA-VITA. MOLTE CIVILTÀ SONO SPARITE PER AVER PERSEVERATO NELL’ERRORE CHE VOI COLTIVATE.
PACE A TUTTI.
HOARA
24 Febbraio 1980
ore 11:20
Ci sono numerose notizie, testimoni e prove che confermano la presenza e la sorveglianza Extrarrestre nella zona di Prypiat e nelle vicinanze Chernobyl, prima, durante e dopo la catastrofe nucleare.
Secondo alcune testimonianze, il mese prima del disastro, molti piloti civili avevo osservato un aumento di avvistamenti di Dischi Volanti nell’ area circostante al futuro disastro, incluso gli operatori radar di controllo avevo informato un aumento di avvistamenti di oggetti volanti non idenficati nei pressi del reattore il giorno prima dell’ esplosione.

L`ex giornale nazionale sovietico Pravda, informo’ posteriormente che centinaia di persone avvistarono un disco volante che sorvolo’ per ben 6 ore sopra la Centrale nucleare di Chernobyl all’ alba del sabato 26 Aprile del 1986.
Un altro testimone chiamato Mikhail Varitsky, un dosimetrista senior del Dipartimento di Controllo della Dosimetria, affermò che la notte del disastro di Chernobyl, lui e molti altri avevano osservato un UFO sopra il reattore numero 4. La sua dichiarazione fu pubblicata nel libro «UFO – Ospiti dal futuro» di V. Kratokhvil nel 1992 e fu anche citata dal gia’ nominato giornale siovietico Pravda: «Abbiamo visto una palla di fuoco che volava lentamente nel cielo. Credo che la palla avesse un diametro di sei o otto metri. Poi abbiamo visto due raggi di luce cremisi che si estendevano verso il quarto reattore. L’oggetto si trovava a circa 300 metri dal reattore. L’evento è durato circa tre minuti. Le luci dell’oggetto si sono spente ed esso si è allontanato in direzione nord-ovest.» Secondo le misurazioni dosimetriche di Varitsky, i livelli di radiazione provenienti dal reattore siabbassarono da 3000 a 800 milliroentgen all’ora in quel lasso di tempo, e il quotidiano russo Pravda , riportando l’avvistamento nel 2002 , concluse: «L’ UFO ha abbassato il livello diradiazione. Il livello è diminuito di quasi quattro volte. Questo probabilmente ha impedito un’esplosione nucleare».
Negli anni successivi, la dottoressa Iva Naumovna Gospina (medico e autrice di libri di auto-aiuto ) affermò di aver fotografato un oggetto sospeso sopra la centrale durante una nuova fuoriuscita di radiazioni verificatisi il 16 Settembre del 1989.


lavvistamento nel 1990Il 16 di Agosto del 1990, il Chernobyl Bulletin (numero 64) riportò un altro avvistamento:
“Dalle 5:00 alle 7:35 del mattino del 7 Agosto, si è verificato un nuovo incontro con un fenomeno sconosciuto. In quel momento, gli operai della Zona, residenti nel villaggio di ZelenyMys, prima di recarsi al lavoro, hanno osservato nella zona della cittadina di Ivankov, a un’ altitudine di 5-8 km, un oggetto cilindrico lucido e luminoso, simile a una bobina di filo vuota. L’oggetto cambiava periodicamente configurazione: i dischi terminali si staccavano e il loro numero variava da due a tre. Un punto rosso ruotava attorno al cilindro. Alle 7:35, dopo la comparsa di un aereo militare all’orizzonte, l’UFO è scomparso.”
Nell’ottobre del 1990, lo scienziato atomico Alexander Krymov segnalò l’avvistamento di un altro velivolo simile sopra la zona di Chernobyl.

L’anno successivo, la sera dell’11 Ottobre, scoppiò un incendio nel blocco reattore 2 di Chernobyl (l’ evento che avrebbe portato alla chiusura definitiva di quell’unità) e cinque giorni dopo un foto-reporter locale, Vladimir Savran del Chernobyl Echo, segnalò un altro avvistamento. Stava documentando il tetto parzialmente crollato della sala generatori e non vide nulla di insolito a occhio nudo: «Il cielo era grigio autunnale, ma assolutamente limpido». Quando sviluppò la pellicola, tuttavia, apparve un oggetto simile a quello che Iva Gospina aveva fotografato due anni prima, solo che questo era visto dal basso.

A destra: articolo originale di Vladimir Savran del 1991 di un «UFO» sopra il blocco reattore 2 della centrale nucleare di Chernobyl.
Chernobyl Echo pubblicò la foto nel novembre del 1991, aggiungendo il commento editoriale: «La proprietà degli UFO di essere invisibili all’occhio umano e di apparire solo in fotografie e filmati è stata riportata più volte dalla stampa… Gli specialisti che, su richiesta dell’editore, hanno esaminato attentamente il negativo, non ammettono alcuna falsificazione.»
Tra il 1986 e il 1990, il pilota Pyotr Vladimirovich Wojciechowski affermò di aver avvistato più di una dozzina di oggetti singoli e gruppi di UFO.
Nel settembre del 1988, Vadim Vasilyevich Shevchuk, residente a Kiev, segnalò l’ avvistamento di due oggetti luminosi che fluttuavano sopra l’Istituto di Ricerca Nucleare di Kiev, nel quartiere delle Esposizioni (VDNKh). La sua descrizione era molto simile a quella di Mikhail Varitsky, il quale affermò di aver visto due oggetti luminosi sopra la centrale nucleare la notte del disastro di Chernobyl.

Un altro avvistamento è stato effettuato il 13 marzo 1990, nella zona intorno alla Torre della Televisione di Kiev (come riportato da Junior Technician ). Alle 22:13, i residenti locali Denis Gnatyuk, Yuri Goncharenko e Dmitry Pinchuk hanno affermato di aver visto un oggetto «a forma di fungo» con luci pulsanti sospeso in cielo. Un altro testimone, Sergey Bryzgunov, ha fornito una testimonianza simile, affermando di aver osservato lo stesso fenomeno per circa mezz’ora dall’Hotel Golden Ear. Un ulteriore testimone dell’avvistamento del 13 marzo è stato Alexei Kurganov, che ha descritto di aver visto lo stesso oggetto dalla zona di Borshchagovka.
Potremmo citare molti altri casi del tutto simili a quelli menzionati anteriormente, pero tutto cio’ ci porta alla conclusione che quanto annunciato da Eugenio Siragusa era una realta’, sul fatto che gli Extraterrestri non hanno mai cessato la loro attivita di sorveglianza e sono sempre stati preoccupati dello sviluppo energía nucleare, fonte di morte e di distruzione. Sembra chiaro che in momenti molto delicati e particolari della nostra storia moderna sono intervenuti per evitare effetti ancora piu’ drammatici.
Nel 2011 uno dei giornalisti che aiuto’ a recopilare tutte le testimonianze che legavano il disastro di Chernobyl con gli avvistamenti di dischi volanti esprimeva questa opinione: “Da questi fatti, si può giungere alla conclusione che nella notte del 26 Aprile 1986 non erano solo le persone, che marciavano eroicamente verso una morte infernale, a essere preoccupate per l’imminente catastrofe. Alla luce di queste testimonianze, appare chiaro che questi sfuggenti Extraterrestri non sono affatto indifferenti al destino dell’umanità e del terzo pianeta del sistema solare.”
Ma in che condizioni si trova adesso Chernobyl?
A partire degli anni successivi alla strage, per evitare la fuoriuscita ulteriore di radiazioni si costrui’ un coperchio di cemento armato che ha compiuto la funzione di tamponare il reattore 4. Nonostante tutti gli sforzi negli anni successivi al disastro, enormi crepe e fori si formarono gradualmente nel sarcofago, arrivando a superare i 1.000 m². Le radiazioni rischiavano di disperdersi nell’ ambiente.

Nel 2016, una massiccia struttura in acciaio, chiamata Nuovo Confinamento Sicuro (NSC), è stata costruita sopra il sarcofago per proteggere il mondo dalle radiazioni di Chernobyl.
La costruzione della struttura, nota come «l’Arca», più alta della Statua della Libertà e del Big Ben, ha richiesto 10 anni ed è costata oltre 2 miliardi di dollari, raccolti da decine di paesi donatori.
Il NCS (National Counterseat System) è stato progettato per sigillare ermeticamente il reattore 4 distrutto per 100 anni. Tuttavia, nel febbraio 2025, è stato colpito da un drone russo.
Le conseguenze di quell’impatto si fanno sentire ancora oggi.

L’impatto del 14 Febbraio 2025, quando un drone russo Shahed ha colpito l’Arca, potrebbe avere ripercussioni per anni, ha dichiarato alla BBC Serhii Tarakanov, Direttore Generale della Centrale Nucleare di Chernobyl.
Secondo Tarakanov, l’impatto ha causato un’ampia falla nel NCS e un incendio che è durato diverse settimane. Durante l’incendio, una parte significativa della membrana ermetica dell’Arca è andata distrutta. Per spegnere l’incendio, i vigili del fuoco hanno dovuto praticare 340 fori nella membrana per individuare il focolaio.
Nell’ anno trascorso dall’ impatto, gli operai edili hanno sigillato il foro creato dall’attacco del drone. Tuttavia, questo è solo l’inizio di un lungo processo di riparazione. Rimane da fare un lavoro considerevole per sigillare tutti i 340 fori e ripristinare la tenuta stagna della struttura di contenimento.
«Il Nuovo Contenimento Sicuro (NSC) rimane strutturalmente intatto, ma al momento non è a tenuta stagna», spiega il direttore della centrale di Chernobyl.
Perché è importante? La struttura sopra il sarcofago è composta da un guscio interno e uno esterno, che formano uno spazio anulare. Durante la costruzione, sono stati utilizzati chilometri di spessi pannelli metallici per sigillare ermeticamente il reattore distrutto e tutto ciò che si trovava al suo interno.
Per il NSC sono stati progettati speciali sistemi di ventilazione per mantenere un certo livello di umidità e rallentare la corrosione delle strutture, spiega Tarakanov. È inoltre necessario mantenere un differenziale di pressione tra lo spazio anulare e il volume principale, che crea un’ulteriore barriera contro le radiazioni. «Ma qual è il problema? Senza la membrana ermetica, l’intero sistema non funziona. Ora c’è una connessione libera tra l’interno dell’arca e l’esterno. Non possiamo mantenere l’umidità necessaria. Di conseguenza, prevediamo che la corrosione inizierà ad accelerare intorno al 2030», afferma Tarakanov.
In altre parole, c’è il rischio che le strutture del sarcofago inizino ad arrugginire.
In seguito all’attacco del 2025, i rappresentanti dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Atomica (AIEA) hanno analizzato le condizioni del sarcofago e hanno concluso che aveva perso le sue «funzioni di sicurezza primarie», inclusa la sua capacità di contenere le radiazioni.
All’ inizio di ottobre 2025, l’ apertura nel rivestimento esterno dell’arca è stata coperta con uno schermo protettivo.
Secondo il direttore dell’impianto, il prossimo passo è sigillare i 340 fori nella membrana. Si prevede che le imprese ucraine completeranno i lavori entro la fine del 2026.
Ma in seguito, aggiunge, li attende un compito ancora più arduo: ripristinare la completa tenuta stagna dell’ arca per contenere i materiali radioattivi al suo interno, fra cui sono presenti plutonio e suoi derivati, che per i prossimi 10.000 anni continueranno ad emettere radiazioni.
Non è ancora chiaro come ciò verrà realizzato. Gli ingegneri francesi che hanno costruito l’ Arca dovranno sviluppare una tecnologia per eseguire riparazioni direttamente sul reattore.
«Attualmente, una tecnologia del genere non esiste», afferma il direttore.
Quando fu costruito, il sarcofago non fu eretto direttamente sul reattore, ma a 160 metri di distanza, in un’area con livelli di radiazione inferiori.
Fu costruito in un luogo dove le persone potevano lavorare in sicurezza e successivamente spostato nella sua posizione sopra il reattore.
La membrana bruciata dall’attacco del drone si trova all’interno dell’ Arca, il che significa che le riparazioni devono essere eseguite sul sarcofago, dove i livelli di radiazione sono elevati.
In una zona con un livello di esposizione alle radiazioni così elevato, una persona non può lavorare più di 20 ore all’anno, spiega Tarakanov.
Per ripristinare la tenuta stagna del reattore nucleare di Chernobyl, è necessario sostituire tutte le membrane danneggiate, riparare i sistemi di manutenzione delle gru principali e delle strutture di supporto in acciaio e ripristinare completamente la tenuta stagna dell’involucro esterno.
Se i lavori iniziassero immediatamente, è possibile che tutte le funzioni di protezione del reattore vengano completamente ripristinate entro il 2030.
Secondo le stime preliminari della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo, le riparazioni potrebbero costare oltre 500 milioni di dollari. L’ Ucraina ha lanciato un appello ai donatori per ottenere assistenza.
«Contiamo sulla buona volontà dei donatori per raccogliere questi fondi nei prossimi due o tre anni», afferma il direttore della centrale nucleare di Chernobyl.
Finora è stato firmato un contratto per la prima fase delle riparazioni, che durerà 18 mesi e costerà circa 35 milioni di dollari.
Il sarcofago NCS è stato costruito per durare 100 anni, per dare alle generazioni future il tempo di decidere cosa fare con i pericolosi resti del reattore 4 sottostante e per smantellare in sicurezza le strutture instabili del vecchio sarcofago.
Da quanto detto si puo’ capire che l’ incubo di Chernobyl non e`finito, anzi e’ piu’ vivido che mai…

Non dobbiamo dimenticarci che nel conflitto russo – ucraniano e’ stato sfiorato un altra catastrofe con numerosi attacchi da ambo gli schieramenti che hanno messo piu’ volte a repentaglio la sicurezza della Centrale nucleare di Zaporizhia, la piu’ grande per potenza e dimensioni di tutta l’ Europa.

Non possiamo non ricordare che nell’attuale ed ultimo conflitto in Medio Oriente, iniziato il 26 Febbrario 2026 fra Iran, da un parte, e Stati Uniti e Israle, dall’altra, l’organizzazione Mondiale dell’ Energia Atomica (AIEA) ha informato che lo scorso 17 Marzo un proiettile di artiglieria ha colpito il recinto della centrale nucleare iraniana di Bushehr, per fortuna senza recare danni alla struttura o personale.
Il direttore generale dell’Agenzia, Rafael Grossi, ha ribadito con somma preoccupazione il suo appello alla «massima moderazione» nell’attuale contesto di tensione regionale. Secondo la dichiarazione, Grossi «ribadisce il suo appello alla moderazione durante il conflitto per evitare qualsiasi rischio di incidente nucleare».
Ma abbiamo veramente capito cosa ci e’ stato comunicato dagli Extraterrestri sul pericolo nucleare? Hiroshima, Nagasaki, Tree Mile Island, Chernobyl, Fukushima, centinaia di altri incidenti nucleari civili e militari raccolti duranti tutta la storia a partire dagli anni ’50, le possibili tragedie non successe delle centrali di Zaporizhia e di Bushehr, senza considerare l’immenso rischio e danni causati dai residui radioattivi disseminati per tutto il pieneta Terra. Ma cosa abbiamo capito?
La speranza e’ l’ultima morire diceva Eugenio Siragusa, pero ogni giorno che passa, continuia ad affievolirsi sempre di piu’…
La scelta del resto come sempre e’ solo nostra….
PER IL CENTRO STUDI EUGENIO SIRAGUSA – PESOLEX
Uno degli Eredi della Testimonianza del Programma
della Luce Solare dell’ Aquila Giovannea
HATON BONGIOVANNI