Omaggio a Eugenio Siragusa, 25 Marzo 1952 – 25 Marzo 2025 Chi E’ Stato e che cosa rappresenta…

In questo giorno speciale ricordiamo Colui che è stato in questo tempo, promulgatore della “Verità che renderà liberi, ma liberi davvero”. Questo Essere è stato catalizzatore nella diffusione di un Messaggio Universale che ha avuto la funzione manifestativa e rivelatrice di nuove realtà e nuove rivelazioni che oggi oramai sono più che constatabili. Molti sono i sinonimi con cui è stato chiamato: più di duemila anni fa il Consolatore promesso, Giovanni l’Evangelista, oggi L’Annunciatore dell’Apocalisse, l’Ambasciatore degli Extraterrestri, nonché Eugenio Siragusa, portavoce del Messaggio più peculiare e speciale, base fondamentale della Rivuzione Spirituale che dovrà portare l’Uomo alla sua completa evoluzione, al fine di espletare, in piena simbiosi con la micro cellula universale Terra, il ruolo per cui è stato creato.

Non è importante il Messaggero, è importante il Messaggio”, cosi diceva Eugenio eppure sono state moltissime le occasioni in cui gli si chiedeva chi era stato veramente ed oggi cogliamo l’occasione per spiegarlo di nuovo.

Cosi raccontava Eugenio:
“Io compivo 33 anni. Per motivi di lavoro, come facevo di solito ogni giorno, mi ero alzato molto presto. Verso le sei del mattino, in mezzo ad una spessa nebbia, nella fermata della Piazza dei Martiri, aspettavo l’arrivo dell’autobus. Mi raggiungeva il rumore delle onde del mare vicino. Per distrarmi, mi appoggiai alla ringhiera del lungomare e mi misi a contemplare l’incresparsi delle onde. All’improvviso, sospeso nel cielo, velocissimo, notai un circolo luminoso di un colore bianco-mercuriale. La luce, man mano che si avvicinava, si faceva più intensa. Nel contempo, all’interno di detta luce, cominciai a distinguere un oggetto somigliante per la sua forma ad una grande trottola o cappello di sacerdote. L’oggetto si fermò nell’aria, sopra di me, dove mi trovavo. Confesso che mi sentivo terrorizzato. Avrei voluto fuggire, però non mi fu possibile.
Ero come pietrificato. Che cosa poteva essere quell’oggetto? Un fantasma? Un apparecchio sperimentale? Un fiume di pensieri passavano per la mia mente, quando da quell’oggetto partì un raggio luminoso a forma di chiodo rovesciato che si diresse verso di me e che compenetrò tutto il mio essere. In quell’istante fui invaso da una beatitudine indescrivibile. Tutta la mia paura svanì. Dopo un po’, il raggio luminoso si fece più sottile, come si fosse stato riassorbito dall’apparecchio”.
“Quell’oggetto (poi seppi che era un disco volante) descrisse un ampio circolo nel cielo e scomparve all’orizzonte. Al riprendermi, compresi immediatamente, e man a mano in modo più intenso e convincente, che mi era successo qualcosa di straordinario: una specie di ridimensionamento della mia personalità, di tutto il mio essere. Il trauma fu tremendo. Fisicamente mi sentii malissimo. Come se questo non bastasse, al girarmi, la geometria delle case e gli oggetti che passavano davanti ai miei occhi mi provocavano nausea e mi ripugnava il loro senso estetico. Tutto mi sembrava arcaico. Mi sentivo senza forze per andare a lavorare, e ritornai a casa. Fu una giornata di crisi profonda. Al contempo, cominciai a sentire una voce che parlava dentro di me. Quel giorno del mio trentatreesimo compleanno fu per la mia vita, il giorno di un vero e completo cambiamento trascendentale.”
“Quella voce cominciò ad istruirmi sulla geologia e sulla cosmogonia. Mi iniziava ai misteri del Creatore. Mi fece affiorare alla mente visioni del passato, delle mie vite precedenti. Mi fece ricordare che dodicimila anni prima io ero stato uno studente di Poseidonia, in Atlantide. Mi fece rivivere quell’epoca meravigliosa, in quella civilizzazione nella quale la saggezza e l’amore erano i pilastri fondamentali sui quali si collocava la società. Io, che non avevo avuto mai alcuna predisposizione né pratica per il disegno, cominciai a sentire la necessità di disegnare e progettare. In quel periodo, disegnai papiri lunghi più di sei metri. Disegnai la forma e la posizione dei continenti nell’epoca di Mu, nella Lemure e nel periodo Atlantideo. Questo mio ridimensionamento fu possibile in virtù del contatto telepatico che si era stabilito tra alcuni extraterrestri ed io. Questa percezione extrasensoriale si andava sempre più affinando dentro di me, ma dovettero trascorrere dieci lunghi anni prima di potermi incontrare personalmente con i miei istruttori extraterrestri”.

In questa data quindi 25 Marzo 1952, quando Eugenio Siragusa compì i suoi trentatré anni trasmuta tutto il suo essere, parafrasando le sue parole “la personalita X era diventata Y”, di fatto aprendo la porte della sua Coscienza, dove il Mutante ritorna in questo tempo in Eugenio Siragusa – l’Ambasciatore degli Extraterrestri, l’ultima di sette Reincarnazioni dove questo spirito ha accompagnato l’umanità in un processo evolutivo psico-fisico-spirituale:

1° Generazione: Bahrat – lo Studente iniziato (Atlantide)

2° Generazione: Ermete Trismegisto – Maestro iniziatico il “3 Volte Grande” (Egitto)

3° Generazione: Giovanni l’Evangelista – (Palestina)

4° Generazione: Giordano Bruno – (Italia)

5° Generazione: Alessandro Cagliostro – (Francia)

6° Generazione: Grigorii Rasputin – (Russia)

7° Generazione: Eugenio Siragusa – (Italia)

Come possiamo vedere sono tutte tappe fondamentali e cruciali per lo sviluppo della Evoluzione umana. Nonostante tutto assume un significato particolare la 3° Generazione con Giovanni l’Apostolo. Vediamo il perché:

Giovanni-Capitolo 14:26

Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v’insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto.

Giovanni – Capitolo 15

[26]Quando verrà il Consolatore che io vi manderò dal Padre, lo Spirito di verità che procede dal Padre, egli mi renderà testimonianza; [27]e anche voi mi renderete testimonianza, perché siete stati con me fin dal principio.

Giovanni – Capitolo 16

La venuta del Paraclito

Non ve le ho dette dal principio, perché ero con voi. [5]Ora però vado da colui che mi ha mandato e nessuno di voi mi domanda: Dove vai? [6]Anzi, perché vi ho detto queste cose, la tristezza ha riempito il vostro cuore. [7]Ora io vi dico la verità: è bene per voi che io me ne vada, perché, se non me ne vado, non verrà a voi il Consolatore; ma quando me ne sarò andato, ve lo manderò. [8]E quando sarà venuto, egli convincerà il mondo quanto al peccato, alla giustizia e al giudizio. [9]Quanto al peccato, perché non credono in me; [10]quanto alla giustizia, perché vado dal Padre e non mi vedrete più; [11]quanto al giudizio, perché il principe di questo mondo è stato giudicato.

[12]Molte cose ho ancora da dirvi, ma per il momento non siete capaci di portarne il peso. [13]Quando però verrà lo Spirito di verità, egli vi guiderà alla verità tutta intera, perché non parlerà da sé, ma dirà tutto ciò che avrà udito e vi annunzierà le cose future. [14] Egli mi glorificherà, perché prenderà del mio e ve l’annunzierà. [15] Tutto quello che il Padre possiede è mio; per questo ho detto che prenderà del mio e ve l’annunzierà…

Giovanni-Capitolo 19

[25] Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria madre di Clèopa e Maria di Màgdala.[26] Gesù allora, vedendo la madre e accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: «Donna, ecco tuo figlio!».[27] Poi disse al discepolo: «Ecco tua madre!». E da quell’ora il discepolo l’accolse con sé.

Giovanni-Capitolo 21

[20]Pietro si voltò e vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, colui che nella cena si era chinato sul suo petto e gli aveva domandato: «Signore, chi è che ti tradisce?».[21]Pietro dunque, come lo vide, disse a Gesù: «Signore, che cosa sarà di lui?».[22]Gesù gli rispose: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa? Tu seguimi».[23]Si diffuse perciò tra i fratelli la voce che quel discepolo non sarebbe morto. Gesù però non gli aveva detto che non sarebbe morto, ma: «Se voglio che egli rimanga finché io venga, a te che importa?». [24]Questi è il discepolo che testimonia queste cose e le ha scritte, e noi sappiamo che la sua testimonianza è vera.


In questo tempo attraverso Eugenio, il Mutante va piu in profondità e spiega dettagliatamente quale è il Mistero di Giovanni:

È VERO QUELLO CHE IL SIGNORE HA DETTO PER BOCCA DI UN SUO SERVO

MOLTI COLLABORATORI IO SCELSI AL MOMENTO DELLA CREAZIONE, FRA LE SCINTILLE PROIETTATE FUORI DI ME E, FRA I PRINCIPALI, VI ERA GIOVANNI, CHE AVREBBE DOVUTO RAPPRESENTARE TUTTA LA CREAZIONE UMANA.

VOI CHIEDERETE: QUAL’È LA CONNESSIONE FRA GIOVANNI E L’UMANITÀ?

L’INTRINSECO SCOPO PER CUI GIOVANNI È LEGATO ALL’UMANITÀ, È QUESTO:

IL MIO GRANDE AMORE PER TUTTA L’UMANITÀ, RAPPRESENTATA DALLE SCINTILLE EMESSE, DOVEVA ESSERE CONCENTRATO IN GIOVANNI, PER CUI SOLO ESISTENDO LUI, POTEVA ESISTERE L’UMANITÀ. CIÒ ERA NECESSARIO PERCHÈ LA CREAZIONE, ESSENDO UN ATTO DI PURO AMORE, NON POTEVO ELARGIRE TUTTO QUESTO AMORE DIRETTAMENTE ALLE MIE CREATURE, INQUANTOCCHÈ, LA CREAZIONE DOVEVA ESSERE REGOLATA E GRADUATA DA UN ORDINE PERFETTO.

ECCO PERCHÈ GIOVANNI «NON DOVEVA MORIRE», MA RIMANERE IN CONTINUITÀ NEL MONDO FINO AD EVOLUZIONE COMPLETA DELLA RAZZA. EGLI ERA ED È, DICIAMO COSÌ, L’ACCUMULATORE DI TUTTA L’ENERGIA DI AMORE, ESPANSA E RACCOLTA IN LUI, PERCHÈ FOSSE GRADUATA NELLA MANIFESTAZIONE MATERIALE. SE DOVESTE, QUINDI, DISTRUGGERE GIOVANNI, DISTRUGGERESTE TUTTA L’UMANITÀ!

QUESTO È UNO DEI TANTI MISTERI SU LUI!

«HA DETTO ANCORA:»

IN SEGUITO, QUEL DESPOTA, INTUENDO LA POTENZA DIVINA E TEMENDO PER SÈ, RELEGÒ GIOVANNI IN UN’ISOLA DELLE TANTE DELL’EGEO, OVE MORÌ VECCHISSIMO. IN EFFETTI, EGLI NON MORÌ, COME VOI RITENETE NEL VOSTRO MONDO, MA PASSÒ IN UN ALTRO CORPO PRONTO PER LUI, E COSÌ SEMPRE, FINO ALLA COMPLETA EVOLUZIONE DELLA RAZZA CHE È, ORA, AL SUO EPILOGO.

DA PARTE SUA VI È STATO E VI È TUTT’ORA, SACRIFICIO, PER RIMANERE SEMPRE SULLA TERRA SENZA I POTERI CHE POTREI AVERE IO, MA EGLI. PERÒ, È SEMPRE GUIDATO E SORRETTO IN TUTTO E PER TUTTO, DA ME. IO SONO IL SUO CONSIGLIERE. IL SUO AMICO, IL SUO FRATELLO, IL SUO AFFETTUOSO ED AMOROSO PADRE; IO SONO TUTTO PER LUI, COME LUI È TUTTO PER ME. NOI SIAMO UNA SOLA PERSONA E NE VEDRETE GLI EFFETTI, ALLORQUANDO IO PARLERÒ CON LA SUA BOCCA E FARÒ TUTTO QUELLO CHE FECI IO, QUANDO FUI GESÙ.

IL MISTERO DI GIOVANNI È, DUNQUE UNO DEI MISTERI PRINCIPALI, ANCHE PERCHÈ RIASSUME IN SÈ IL SIGNIFICATO MASSIMO DELLA CREAZIONE, CIOÈ:

AMORE E UMANITÀ.

EUGENIO SIRAGUSA

Catania, 20 Aprile 1968

Da quanto possiamo capire allora Giovanni in Eugenio è portatore della Volontà e della Natura dell’Essere Cosmico, in quanto procede dal Padre. Ha ereditato la responsabilità spirituale dell’umanità con la Giustizia del Padre. Figlio prediletto della Madre Miriam, Spirito Solare del Pianeta Terra. Da qui si capisce pure il legame a doppio filo di Eugenio con la Madonna e del perché assume piena importanza in questi tempi apocalittici il Terzo Segreto di Fatima. Sia la Madonna che Eugenio (il Mutante) sono i responsabili dell’umanità in questo tempo, fino al Ritorno di Colui che inaugurerà l’inizio di una nuova era, il Figlio dell’Uomo, Gesù Cristo. Lui lo aveva antincipato e cosi si sta compiendo come detto nei Vangeli.

Eugenio ci ricorda l’Apocalisse scritta da lui stesso 2000 anni Fa e di come sia più attuale che mai. Le notizie sono all’ordine del giorno e sono più che inconfutabili: all’umanità è rimasto poco tempo!

Come sempre, la scelta é soltanto nostra!!!!

GRAZIE EUGENIO!!!

Per il Centro Studi Eugenio Siragusa – Pesolex

Uno degli Eredi della Testimonianza del Programma

della Luce Solare dell’Aquila Giovannea

HATON BONGIOVANNI

Omaggio 25 Marzo 2025 Come fu la Folgorazione di Eugenio Siragusa e il suo concepimento

Eugenio Siragusa il contattato con Haton Bongiovanni 21 03 25