LETTERA A MIO PADRE: SE SOLO POTESSI PARLARMI! MA SO CHE CI SEI…

Sono passati 1460 giorni da quel fatidico giorno in cui ricevetti la chiamata che mi avvisò che tu eri partito, non c’eri più su questa terra… Fu la notizia più inaspettata e terribile che potessi ricevere… E‘ come se fosse scoppiata una bomba vicino a noi, e forse solo adesso, dopo 4 anni, le ferite che ha provocato si stanno incominciando a rimarginare.
Eugenio disse:” le prove che ci vengono inviate, sono quelle che sanno che possiamo superare…”. Credo molto nel valore di queste parole, tanto che oggi sono ancora in piedi, insieme a tutta la mia Famiglia spirituale, portando avanti la testimonianza di un Messaggio, cercandone di esserne degno, rappresentando e difendendo valori iniziatici che si stanno perdendo sempre più.
Non è un compito facile… Questo Tu lo sapevi… anzi adesso lo sai più che mai, adesso che vedi e senti il Tutto meglio di chiunque altro.
Vorrei tanto farti delle domande: sapere dove sei, che compito stai svolgendo e quanto tempo ancora deve passare, affinché finisca questo processo di maturazione che porterà al ritorno del RE!
Sembrava impossibile fino a qualche anno fa che tutti gli avvenimenti mondiali che si stanno manifestando si concretizzassero tutti insieme. Se fossero capitati quando saresti stato qui fisicamente, ti avrebbero preoccupato moltissimo. Forse riesco anche ad immaginare cosa avresti detto: Il tempo stringe, oramai manca poco!
Ma ti chiedo quanto tempo ancora? Mi ricordo che ero molto piccolo, anche se con altri scenari ed avvenimenti drammatici e preoccupanti, e si diceva questo: “oramai è giunto il tempo!!!” Eppure, sono passati più di 40 anni…
Credo di aver capito che una delle prove forse è proprio questa: saper RESISTERE!!! Mantenersi integri, in un Messaggio, in una Filosofia, nei valori primordiali. Anche nella vita mondana di tutti giorni dobbiamo farlo. “Dai a Cesare quel che è di Cesare, dai a Dio quel che è di Dio”.
Tu sei stato il migliore in questo essere ligio, in questa fermezza, in questo gioco finissimo di equilibrio dove perennemente siamo sballottati tutti i giorni.
Fra tutti gli insegnamenti importanti che mi hai trasmesso, oggi in questo giorno così speciale, me ne viene in mente uno in particolare: “tu devi essere come una colonna! La colonna che resti sottoposta ai raggi del sole, al vento, alla pioggia, ai terremoti o anche all’ira di Dio deve restare lì, immutabile agli eventi, dritta, deve mantenere la sua rigidezza, la sua perfetta verticalità. Soltanto così sarà degna di essere un pilastro fondamentale per il futuro Nuovo Regno”.
E così continuava dicendomi: “vedrai altre colonne, molte cadranno, poche altre resteranno in piedi. Col passare del tempo e degli eventi quelle altre colonne saranno tue sorelle e fratelli. La vostra priorità sarà quella di mantenervi integri e retti, tutelarvi dalle intemperie che non saranno altro che le prove che dovrete superare, per essere degni… per essere le future colonne che sopporteranno il Tempio del Futuro regno di Dio sulla Terra. Dovrete mantenervi integri e dovrete trasmettere alla vostra prole e future generazioni tutto ciò che vi è stato insegnato. Ma non finisce qui, prima vi dovrete mantenere immutabili, solo e solamente dopo potrete cercare e salvaguardare i vostri simili, poiché le Potenze Celesti hanno bisogno di soldati estremamente affidabili, incorruttibili, ma soprattutto obbedienti. Stiamo parlando di una Elite molto ridotta”.
In una altra occasione mi ricordo che mi dicesti questo: “Haton sai quale e ‘ il vero potere degli alberi e delle piante?”, ed io risposi: “non ti saprei dire veramente. Che intendi dire per potere?”. E lui così mi disse: “hanno il potere di essere immutabili succeda quel che succeda, sentono che devono compiere il proposito che gli è stato affidato, adornare il pianeta, dargli il fiato e dare la vita con l’impollinazione. Tu saresti capace di restare immobile e forte come un albero, forse anche per più di un secolo, compiendo il tuo dovere? Pensaci!” Queste parole mi diedero effettivamente una idea di quanto è arduo il cammino e di quanto sia grande la responsabilità che abbiamo.
La scuola spirituale Giovannea è una verità prima realizzativa e solo dopo diventa divulgativa. Le due qualità non possono essere scisse l’una dall’altra, ma si alla fine c’è un ordine di priorità: prima bisogna rendersi incorruttibili per poi poter riconoscere e risvegliare gli altri. C’è un finissimo spazio di manovra, non ci può essere margine di errore. Ma tu l’hai capito fin dall’inizio.
Adesso tocca a chi è rimasto, realizzare ed applicare quanto ricevuto con tutte le difficoltà che adesso si sono aggiunte.
Non c’è giorno che non pensi a te. Chissà dove sei, mi piacerebbe parlare con te. Sarei contento anche di abbracciarti solo un attimo.
Qualche tempo fa ero affranto, adesso mi sento rinato, perché ho capito e realizzato che forse così dovevano andare le cose, affinché si compia ciò che deve essere.
Vorrei che mi parlassi, però so che non puoi infrangere la Legge, quella stessa Legge che, tu per primo, hai giurato più di ogni altra cosa di rispettare e proteggere.
Mi manchi, però sono sereno perché vivi in me… e vivi in tutte le sorelle e fratelli che mi accompagnano.
Hai fregiato a fuoco in me ed in tutti noi, un Messaggio immortale ed immutabile, che va al di là dello spazio e del tempo.
Ci rivedremo un giorno…
Ti voglio bene.
PER IL CENTRO STUDI EUGENIO SIRAGUSA – PESOLEX
Uno degli Eredi della Testimonianza del Programma
della Luce Solare dell’Aquila Giovannea
HATON BONGIOVANNI